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BuddyMelt Series7 febbraioLettura 2 minVYRO

Le origini di BuddyMelt.

La pozza gialla di BuddyMelt che cola su un libro

Questo è il racconto di come è stato ideato BuddyMelt. Cosa avevo dentro di me nel momento in cui l’ho immaginato, e cosa rappresenta per me questa statua.

BuddyMelt

BuddyMelt nasce da un bisogno semplice e difficile, ovvero dare un corpo a ciò che dentro resta senza nome. Ci sono emozioni che non chiedono soluzioni. Chiedono spazio.

Chiedono di essere viste, anche solo per un istante.

Per me BuddyMelt rappresenta questo, il momento in cui smetti di combattere quello che senti e inizi a riconoscerlo. Un’emozione che smette di essere “problema” e diventa presenza.

Una sagoma umana raccolta in sé, nell’ombra calda

Da dove nasce

È nato da giornate in cui mi sentivo pieno e vuoto allo stesso tempo. Da quella sensazione di fragilità silenziosa che si porta addosso mentre fuori si continua a funzionare. Da una forma di sensibilità che spesso appare come debolezza, e invece è intensità.

BuddyMelt è il mio modo di dire: ciò che senti è reale. E merita un posto.

I primi schizzi di BuddyMelt a matita

Perché si chiama “BuddyMelt”

Perché “Buddy” è compagnia.

E “Melt” è trasformazione: sciogliersi, cedere, lasciar andare, diventare altro.

BuddyMelt è un compagno che non risolve, non giudica, non corregge. Sta. Rimane. Ti fa spazio.

Art ToyBuddySculptureBuddyMelt
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Perché BuddyMelt è curvo.

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